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Cartelle di pagamento: proroga biennale dei termini di notifica

FONTE: FISCAL FOCUS


Autore: Giuseppe Avanzato



Il DL Rilancio, al comma 3 dell’articolo 157 dispone che: “I termini di decadenza per la notificazione delle cartelle di pagamento previsti dall'articolo 25, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono prorogati di un anno relativamente:

a) alle dichiarazioni presentate nell'anno 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di liquidazione prevista dagli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

b) alle dichiarazioni dei sostituti d'imposta presentate nell'anno 2017, per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

c) alle dichiarazioni presentate negli anni 2017 e 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale prevista dall'articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.”


In sostanza, attraverso la prefata norma, il legislatore allunga di un anno i termini decadenziali previsti per la notifica delle cartelle di pagamento afferenti gli atti sopra indicati, la cui decadenza naturale sarebbe maturata al 31/12/2021 o 2022, di fatto postergandoli al 2022 o al 2023 a seconda dei casi.


Quale sorte per le cartelle in decadenza al 31/12/2020- Se pacifica risulta la proroga annuale dei termini di decadenza per le cartelle di pagamento la cui decadenza naturale sarebbe maturata al 31/12/2021 o 2022. Nulla, invece, la norma in commento ha previsto con riferimento alle cartelle in scadenza al 31/12/2020.


Invero, la disciplina delle cartelle in scadenza al termine dell’anno d’imposta in corso è stata affidata dal legislatore emergenziale ad una norma diversa rispetto all’art. 157 ovvero l’art. 68 del decreto Cura Italia, rubricato “Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione”.


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