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Contributi a fondo perduto e società in liquidazione

Fonte: FISCAL FOCUS

Autore: Redazione Fiscal Focus



L’Agenzia delle Entrate ha ammesso la possibilità, per le imprese in liquidazione, di ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25 del Decreto Rilancio. Tuttavia, la possibilità dovrà essere verificata a seconda della data di effetto della liquidazione.


La fase di liquidazione - La Circolare n. 22/E del 21 luglio scorso ha osservato, in premessa alla risposta al quesito n. 2, che l’attività delle imprese in fase di liquidazione, anche volontaria, è solitamente finalizzata al realizzo degli asset aziendali per il soddisfacimento dei debiti vantati dai creditori sociali.


Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate, la data spartiacque relativa all’attività esercitata, per verificare il diritto o meno a fruire del contributo a fondo perduto, è rappresentata dal 31 gennaio 2020. Tale data coincide con la dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19 avvenuta con delibera del Consiglio dei Ministri. Pertanto, se la fase di liquidazione è già iniziata rispetto alla predetta data, l’attività ordinaria risulta interrotta in ragione di eventi diversi da quelli determinati dall’emergenza epidemiologica di Covid-19. In tale ipotesi non sussistono le condizioni per presentare l’istanza finalizzata all’ottenimento del contributo.


Viceversa, in considerazione della ratio della disposizione, possono ottenere l’erogazione del contributo i soggetti la cui fase di liquidazione è stata avviata successivamente alla predetta data del 31 gennaio 2020.


L’Agenzia delle Entrate ha semplicemente fatto riferimento alle liquidazioni precedenti e successive alla predetta data. Non è stata invece fornita alcuna indicazione se debba farsi riferimento alla data della delibera, ovvero alla data di iscrizione della stessa nel registro delle imprese. I relativi effetti si producono a partire da tale ultima data anche ai fini della determinazione del periodo di imposta per assolvere correttamente agli adempimenti fiscali. Pertanto, sembra ragionevole adottare il medesimo criterio al fine di verificare la sussistenza o meno delle condizioni necessarie per accedere all’erogazione del predetto contributo.


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