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Nel “decreto Agosto” agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale

S’incentiva l’ammodernamento e la riqualificazione delle strutture già esistenti


FONTE: FISCAL FOCUS

Autore: Pietro Mosella



Nel “decreto Agosto” (D.L. n. 104/2020), recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, sono introdotte anche alcune agevolazioni riguardanti il settore turistico e termale.


In pratica, anche in un’ottica successiva all’emergenza sanitaria in atto, viene incentivato l’ammodernamento e la riqualificazione di strutture turistiche e termali già operanti sul territorio nazionale. Viene, in sostanza, riproposto, con alcune modifiche, per i periodi d’imposta 2020 e 2021, il credito d’imposta introdotto dall’articolo 10 del D.L. n. 83/2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 106/2014, la cui misura viene innalzata rispetto all’originario 30 per cento per le spese sostenute. A tal proposito, si ricorda che, il sopra richiamato articolo 10, aveva disposto, al fine di migliorare la qualità dell'offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il riconoscimento, alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012, di un credito d’imposta nella misura del trenta per cento delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro.


L’agevolazione nel “decreto Agosto” - Nello specifico, l’articolo 79 del suddetto decreto, rubricato “Ulteriori agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale”, prevede che, il credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere (di cui all'articolo 10 del D.L. n. 83/2014) è riconosciuto, nella misura del 65 per cento, per i due periodi d’imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Tale credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione (ai sensi dell'articolo 17 del D. Lgs. n. 241/1997).


Ai fini dell’utilizzo di detto credito, è stabilito che non si applica la ripartizione in quote annuali (così come previsto invece al comma 3 del citato articolo 10 del D.L. n. 83/2014).

Di conseguenza, il credito d’imposta in questione, è liquidato in un’unica soluzione e, per quanto non diversamente disposto dalle disposizioni in commento, si osservano, ove applicabili, le disposizioni di cui al suddetto articolo 10 del D.L. n. 83/2014.


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