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Proposta PIÙ: rinvio Rottamazione TER anno Covid al 2024

Autore: Ezio Stellato*

*Segretario Regionale PIÙ CAMPANIA e Membro Commissione Fisco PIÙ




Secondo il “Decreto Rilancio”, precisa l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la scadenza del 10 dicembre 2020 non ammette alcun ritardo: occorre dunque prestare attenzione, perché l’eventuale pagamento delle rate della “Rottamazione-ter” e/o del ”Saldo e stralcio” effettuato dopo il 10 dicembre 2020, sarà acquisito a titolo di acconto sull’intero debito e il contribuente perderà i benefici delle misure agevolative.


LA PROPOSTA


Il perdurare dell’emergenza socio-sanitaria-economica nel nostro Paese a seguito del perdurare della pandemia da COVID – 19 rende necessario il procrastinarsi degli interventi di carattere straordinario in termini di programmazione delle attività di riscossione.


Il 10 dicembre 2020 è il termine di scadenza della proroga dei versamenti per i contribuenti che abbiano aderito alla Rottamazione TER, che abbiano differito i versamenti in ragione dell’adesione alla Rottamazione Bis e di coloro i quali abbiano aderito al cosiddetto “Saldo e stralcio” delle cartelle.


Ebbene, il perdurare dell’emergenza, rende palese e pacifica la situazione di impossibilità ad adempiere le scadenze prossime venture per determinate categorie di contribuenti, soggetti per i quali si propone quanto segue:

UNA MORATORIA DEI VERSAMENTI IN SCADENZA AL 10 DICEMBRE 2020 A SEGUITO DI ADESIONE ALLA ROTTAMAZIONE TER, ROTTAMAZIONE BIS E “SALDO E STRALCIO”, A CONDIZIONE CHE RICORRANO I SEGUENTI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI (la moratoria afferisce alla naturale scadenza del 10 dicembre 2020 e prevede lo slittamento in coda nell’anno 2024 , secondo la periodicità stabilita dall’originario piano d’ammortamento):


· Requisito di continuità aziendale. Valga la previsione di un modello di autocertificazione al pari di quello previsto per l’ottenimento del “Fondo Perduto” in termini di previsione di continuità aziendale per un periodo almeno eguale a quello previsto dal piano di ammortamento dei debiti oggetto di moratoria.


· Individuazione delle percentuali di calo dei fatturati, come previsto per l’ottenimento dei crediti di imposta speciali e le indennità a fondo perduto secondo le regole dei precedenti Decreti (Cura Italia e Rilancio); tale specifica deve consentire il mantenimento dei flussi attesi di riscossione da parte di tutti i contribuenti non gravati dagli effetti pandemici e restringere la platea dei beneficiari della moratoria ad una percentuale, si stima, di circa un terzo del gettito atteso.


· Al fine di consentire il mantenimento dell’equilibrio del Bilancio di Stato secondo il principio dell’invarianza del gettito (e del riscosso) si propone la stipula obbligatoria di apposita polizza fideiussoria assicurativa a garanzia del pagamento del quantum oggetto del piano di ammortamento. Perfettamente consapevoli delle difficoltà in termini di ottenimento di siffatta polizza da parte del contribuente in ordine ai requisiti di accesso alla copertura ed ai costi da sostenere per la stessa, si propone la previsione di criteri ad hoc per un accesso privilegiato allo strumento mediante la stipula di accordi con A.B.I. e I.V.A.S.S.


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